Ernesto Serpe

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Un anno fa…

Facebook è un po’ come un notaio preciso e attento.

Ogni anno ricorda, o rinfaccia, tutto quello che si è detto, scritto, e forse anche pensato, esattamente l’anno prima.

Puntuale ogni mattina ricorda: oggi è il compleanno di Tizio, Caio e Sempronio. Hai fatto gli auguri a Tizio, Caio e Sempronio? E qui uno dice: Si. Ma chi cazzo è Sempronio?

Oggigiorno è difficile anche pensare tra se e se perché ci può essere un “se” che svegliandosi improvvisamente poi non condivide ed è il “se” che se ne fotte della ragione. È il se della morale: è la coscienza che non condivide o che rinfaccia.

E occorre fare molta attenzione a scrivere cazzate, o dire emerite stronzate perché restano indelebili negli anni a venire…o ritornano indietro, colpiscono in piena faccia, in piena fronte o sul “coppino”: volgarmente detta nuca, come effetto boomerang.

E ogni giorno, come la data di scadenza sullo yogurt, Facebook implacabile lo ricorda. E qui se si è scritto, o detto auto puntandosi il cellulare, o fotografato qualcosa circa circa allora vabbè si sorride ma se si è scritto o peggio detto stronzate un po’ di vergogna quantomeno assale…

Forse forse Facebook è nato per far diventare tutti, e per tutti s’intende tutti, più docili, più diplomatici forse più ipocriti perché un anno fa presto a passare.

Una volta si diceva “Verba volant, scripta manent”

Oggi si può dire: Verba volant, scripta manent e Facebook non perdona.

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