Ernesto Serpe

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Puntualmente…

Puntualmente ogni giorno Facebook ricorda tutto ciò che si è fatto, detto, scritto, “pensato ad alta voce”, un anno fa e ci si rende conto che tutto è: esattamente come allora. Come un anno fa.

Anzi, come un riassunto a futura memoria degli anni precedenti ci si rende conto che: è solo passato il tempo. Tanto tempo.

Ma, per grazia ricevuta, con gli intellettuali di sempre cioè gli scrittori, i filosofi, i saggi, gli economisti, i vignettisti e i saggisti: la parte migliore dell’Umanità insomma, che come sempre, bontà loro, non vengono sfiorati nemmeno lontanamente dal benché minimo dubbio.

Da un benché minimo sospetto.

Mai colti da “un ripensamento” anzi, come paladini di bianco vestiti, si considerano i portatori sani del virus della verità, della giustizia, dell’uguaglianza, della fratellanza ma sopratutto dell’accoglienza; senza nulla togliere alla pietà e alla misericordia. E, per difendere cotanti nobili principi di umanità, di fratellanza e di accoglienza a tutti i costi o che costi quel costi ci si può anche infischiare e mettere al bando quel principio di legalità, di ordine e di sicurezza ma, soprattutto del rispetto delle Leggi e dei Codici di uno Stato Sovrano.

E, chi non la pensa come loro, giustamente e inevitabilmente, è un retrogrado, un lobotomizzato, un xenofobo, un razzista, un misogino fascista.

Esseri spregevoli insomma: meritevoli, senza se e senza ma di punizioni sulla falsariga della “santa inquisizione”.

Santa Inquisizione che di santo ne usurpa e ne infanga solo il nome. Ma questa è un’altra storia.

Acqua passata.

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