Ernesto Serpe

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Nel bel mezzo del…

Nel bel mezzo del casin di nostra vita, – comme se nun bastassero tutti l’autri grandi e piccin – ecco spuntar all’intrasatta un vaiurs con il fare e tutta l’aria di un castigo e ci si ritrova in una selva oscura comme fusse un bailamme che tra li tanti e tali ordini con altrettanti contrordini e dietrofront con li tanti…vedrem, farem e sperem dei tanti e tali super-esperti un ad uno scelti, da la mano ignota de lo fato, nel mazzo de li migliori e, ad un ad uno, tutti riuniti – uno contro l’autro a spada tratta, senza lesinar fendenti alcun – in una eccelsa cerchia o task force che dir se vole.

Ed ecco che, per star dietro a cotanta vasta e illuminata scenza non se pote non accorgersi che, l’assennatezza, insieme a la ragionevolezza e la spensieratezza e tant’autre cose bone… la dritta via s’era smarrita. E con essa, e lo Sommo Fattor ce perdoni: la Fede. Per nun parlar de cose terrene terra terra comme l’economia e de tutti li beni de la famiglia.

Nun c’è Lupa con lo suo ulular né de lo Leone lo ruggito, la nerastra Lonza se scateno’ e fa si che qui si trema al punto tal che, circospetti a mo’ di carbonari bisogna stare attenti finanche a… tossir.

Intanto che s’avanza taston taston, ne lo buio de l’ignoto senza saper che cosa fare, o nello mare azzurro nun se sape che pesci pigliare. Anzi a dir del vero tanto tempo, e non solo quello, s’e’ sprecato. S’e’ sprecato e sperperato ma solo per corre di qua e là dietro a li stati, come sempre senza li generali, per soddisfa’ vanità e vanagloria. Ed ecco, ecco che per timorir con lo stridor dei denti, or or e come sempre la plebaglia basta lo suono de lo baston e a impartir, du o tri minchiate per poi subbito pentisse e ritornar indietro passo passo, quatto quatto, mogio mogio, con la coda tra le gambe come un timido felin ma senza manco un oncia o un ombra di un rossor.

Di sicuro non se pote star con gl’amichi tantomeno con li familiari e men che mai coi li parenti stretti se nun son conviventi…e guai a barar con lo misurar de la corporea temperatur perché c’è lo sceriffo con la pistola in man.

Puntualmente…puntualmente se fa pe’ dir, ma tra un consiglio pe’ gli acquisti e lautro – sempre se, se po’ ancor acquista’ – tra la mania de compiacenza e poc’altro di tutto lautro, l’ambiguo e oscuro omm, che l’amar destin c’ha appioppato, avanza e dise, a mo de terrapiattista de l’ultima ora, che è l’amor “che move il sole e le altre stelle” mentre nantro dise: “lasciate ogni speranza o voi che entrate” ma ecco che con uno scappellotto così tra capo e collo, cosiddetto sul coppino, una voce amica come lo sussurrar d’un Orgoglio ferito dise:….”non ti curar di loro ma guarda e passa.”

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