Ernesto Serpe

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La prima candelina…

Che dire Italo oggi ha compiuto un anno.

Ha spento la sua prima candelina.

Tanti cattivoni dicono, sperano o sentenziano che sia l’ultima.

Specialmente chi credeva, che so, di vedere qualcosa di nuovo, un cambiamento; sentire qualche altra voce, uno strillo, un vagito allegro pimpante. Una canzoncina. O comunque una ninna nanna diversa. Invece no. Sempre la solita lagna; il solito ritornello del solito coro stonato come se non fosse mai nato.

Il fatto è che il piccino, cerca di sgambettare ma ancora non ce la fa.

A volte fa tenerezza, a volte compassione, ma non ce la fa e non si aiuta, non si sforza…e quando cerca di alzarsi qualcuno lo sgambetta.

Ehhh già che tristezza, non cammina: sgattaiola o va a tastoni.

Non cammina o non cammina come ci si aspettava che corresse: come un treno.

Come il grande Italo. Invece no; è un trenino come tanti. E per di più si ferma a tutte le stazioni a fare pipì.

Qualcuno dice: ma su dai è piccino è un trottorellone e trotterella.

E trotterellando trotterellando una volta inciampa di qua e una volta cade di là.

Da qualche tempo a questa parte è anche più nervosetto…forse saranno i dentini, ma ancora non sbucano, non si vedono.

Figurarsi se possono mordere.

Il problema più grande è il pannolino…

Piccino: sarà forse colpa del jet-lag ma ha scambiato il giorno per la notte e tiene svegli, e con il mal di pancia,…il papa, la mamma, il nonno, la nonna, i parenti e gli amici vicini e lontani.

Ancora non ha detto: “mam-ma”…

Chissà forse lo dirà quando dirà: “mamma anch’io ho perso l’aereo”.

Il pediatra lo ha pesato, misurato e ripesato dice che non cresce anzi dimagrisce a vista d’occhio ed è preoccupato ed anche secondo lui la cosa…non è normale!

E se lo dice lui c’è da preoccuparsi e per davvero.

Che dire: speriamo bene ma anch’io, da sfegatato ottimista… la vedo dura!

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