Ernesto Serpe

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Il Chiacchiostanna

Ammettiamo che di punto in bianco, così tanto per dire, e con lo sguardo da intellettuale, del tipo “so tutto mi’”, il solito Pierino si alza in piedi e papale papale esclama: Oh Chiacchiostanna!

Qualcuno sicuramente sorride, qualcun altro storce il naso inorridito.

Ma prima di parlare o criticare fare un esame di coscienza e chiedersi: ma cos’è è il Chiacchiostanna? E, tanto per incominciare: “Chiacchiostanna” nella grammatica della lingua italiana è un “sostantivo” o un “aggettivo”?

Se la maestra a scuola una mattina si alzasse dalla sedia e impettita sulla cattedra dicesse: bene bene ragazzi oggi parliamo, parliamo, parliamo di “Chiacchiostanna”.

Vediamo chi di voi sa cos’è il, o la “Chiacchiostanna?”.

E qui sicurante cala un silenzio tombale.

Il panico serpeggia.

E tra i banchi il solito brusio: We Nico’ ma checazz è sto Chiacchiostanna?

Pasqua’! Nee Pasqua’ ma a che minchia serve la Chiacchiostanna?

France’ tu sai cos’è la o il Chiacchiostanna?

E tutti a nascondere la testa sotto il banco, a cercare la matita per terra…sperando di non essere quel bersaglio del dito indice a mo’ di canna di fucile e il terrificante: tu. Cazz colpito e affondato.

Ma, prima di avventurarsi nei meandri del sapere e nei misteri articolati della scienza, prima di avventurarsi in una risposta qualsiasi sia pure astrattamente elaborata è opportuno sapere che per il Chiacchiostanna vi sono diverse scuole di pensiero. Due o più teorie che spaziano dal sacro al profano ma nessuno, almeno sino ad oggi, è mai riuscito a spiegare in assoluto la teoria, la filosofia o il teorema del “Chiacchiostanna”.

Tra i dotti molte sono le divergenze di pensiero che poi inevitabilmente sfociano in convergenze parallele talvolta ma solo raramente in trasversali e sovrapposte ma, quasi sempre univoche e mai bislacche. Talvolta bislunghe.

Qualcuno, sia pure nell’oscurità più completa, ma lontano dell’umiltà afferma: non lo so ma secondo me è una metafora.

La nota metafora del Chiacchiostanna.

Qualcuno invece che non immagina nemmeno lontanamente cosa sia il Chiacchiostanna sentenzia e dice: il Chiacchiostanna non esiste è una cosa così, tanto per dire, un intercalare: in buona sostanza il Chiacchiostanna è una stronzata.

Chi invece, pondera, pesa e soppesa e non si ferma alla prima valutazione, alla prima considerazione o alla prima proposta corre veloce dal nonno e, al ritorno, felice e soddisfatto dice: il Chiacchiostanna, è un termine che deriva dal Greco Antico, o molto probabilmente dal Romano moderno che più o meno è la stessa cosa: indubbiamente è una ricetta. Un’antica ricetta greco-romana.

Si solleva indignata la platea e urlando afferma: il Chiacchiostanna deriva da Chiacchiostannata ed è quello che comunemente o volgarmente viene definito: consiglio.

Il consiglio del Chiacchiostanna: sempre gratis. Che giunge sempre al momento opportuno ma sempre e soprattutto: mai richiesto.

Una Chiacchiostannata che ti arriva così sul lustro e il brusco e quando mai se lo aspetta.

Ma non è vero: Il Chiacchiostanna è un “drink”, per dirlo alla tedesca. O, per dirlo terra terra: è una bevanda.

Ma sempre per chi abbia voglia di bere, perché se si ha fame non funziona.

Quindi, quando la sensazione di sete assale basta semplicemente riempire un bicchiere con un’abbondante granita al succo di limone precedentemente e accuratamente preparata, aggiungere una mezza bottiglia di schweppes, in mancanza si può rimediare con un goccetto abbondante di gin o di Fernet Branca Menta, o qualcosa qualsiasi arricchire con un “pezzettone” di limone e…il “Chiacchiostanna” è servito.

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