Ernesto Serpe

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Era di maggio…

Era di maggio…il ritornello di una vecchia canzone romantica, neomelotica, o quel che l’è, napoletana, ripeteva con un velo di malinconia che era di maggio e, “a sciocche a sciocche, cadeano nzino le cerase rosse”, le ciliegie…

Era di maggio… e a proposito ho letto da qualche parte di Bücherverbrennungen”-roghi di libri. E, a tal proposito qualcuno ha scritto che: “Là dove si bruciano i libri si finisce per bruciare anche gli uomini”.

Era di maggio, precisamente il 10 del 1933 la Storia ricorda il più grande rogo di libri. Una brutta idea oscurantista organizzò un grande falò dove vennero ammassati e bruciati i libri ritenuti affetti da quello che fu definita “corruzione giudaica” e per questo considerati dai nazisti… “contrari allo spirito tedesco” e tra fumo, scintille e fiamme illuminò la notte più buia.

Poi ci si lasciò prendere la mano e dopo i libri, senza fiatare o batter ciglia, si lasciarono bruciare uomini, donne, vecchi e…bambini.

Era di maggio…

Il ritornello di una vecchia canzone…

E, ancor prima e ancor peggio, il 5 maggio del 1789 l’allora re Luigi XVI di Francia inaugurò gli “Stati Generali” ed è finita che qualcuno si lasciò prendere la mano e più di tanti, poi, persero la testa.

Anche se “domani è un altro giorno” oggi si lascia, senza protestare o senza protestare con convinzione, che si metta mano a “Via col vento”. Pensa te un film di quasi, o poco meno, di cent’anni fa. Anche se è una bella mattonata sulle palle di quattro ore e passa, un certo non so che, non permette di dire: “francamente me ne infischio”. Anzi, ci si rende conto che, rischiando, si sta raschiando il fondo di quel barile di ridicolaggine farcita con il fior fiore di pura ipocrisia.

Perché poi potrebbe essere il turno di quel Simone il Cireneo (Matteo 27:32) che poteva essere nero, ma, volendo o nolente e suo malgrado abbracciò il peso della Croce e da allora, è divenuto sinonimo di chi si sobbarca i pesi degli altri o fa da spalla o corre in aiuto verso chi è nel bisogno.

Sempre leggendo qua e là ho scoperto che: “la maggioranza delle persone citate nella Bibbia era semitica e pertanto avrebbe avuto una carnagione dal marrone chiaro al marrone scuro. Ma, nella Bibbia, non ha importanza il colore della pelle.”

E vorrei vedere…

Era di maggio…il ritornello di una vecchia canzone napoletana senza nulla togliere a…“è nato nu criatur e nato niro e a mamma o chiamm Ciro sissignore o chiamm Ciro…”

Perché poi dopo i film e canzonette domani occorre mettere mano anche su Calimero e la sua delusione…”è un ingiustizia però”.

Ma “domani è un altro giorno”.

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