Ernesto Serpe

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Caro Gesù…

Certo è, caro Gesù, che per essere un buon cristiano ce ne vuole di forza, di coraggio, di certezze, di determinazione, di umiltà. E, se vogliamo, di tante altre cose e di virtù, che non so nemmeno quali siano, o quali possano essere, o se, oggigiorno, tra notizie false e tendenziose, tra mezze verità e tante approssimazioni, esistano veramente.

Di sicuro, credo, non basti la sfida di un crocifisso appeso o ostentato al collo, o, peggio a penzoloni, su una panza tanta e sotto un triplo pantagruelico sotto mento a fare la differenza.

E qui, ora, crocefisso a parte, devo ammettere, in tutta sincerità, di non essere affatto un buon cristiano. Anzi: nulla, o quasi niente, anche come praticante.

Insomma uno che sta là là come si dice oggigiorno: “borderline”. Più o meno confuso, o frastornato tra cattivi esempi e tanta ipocrisia.

Uno che scarroccia, con sua poca se non addirittura pochissima Fede in un mare, a dir poco di malafede.

Spintonato, deriso e additato come “un senza cuore”: un egoista, un prepotente, senza un briciolo di pietà e di misericordia , da chi, “pio e misericordioso” dice, che si affanna e si sbraccia a salvare delle vite ma che le malelingue vociferano sia, solo un lavoro lautamente retribuito.

Uno che cerca di capire dove sta la verità ma soprattutto la bontà, la generosità e l’umanità tra corrotti e corruttori, tra utero in affitto e bambini strappati ai genitori, tra fake, cattivi esempi e tanta ipocrisia.

E Tu…intanto Lasci fare.

D’altronde sono uno che entra raramente in chiesa. E quando qualche volta lo faccio, non Ti nascondo, anche se lo Sai che lo sdegno mi afferra, allorquando qualcuno vuole insegnare ad amare i valori di un Europa che, addirittura, diciamocelo: è evidente che è piuttosto assente.

Equidistante, sia da Te che da me, e da tutti gli altri come me; o mi sbaglio?

Un Europa che così com’è: egoista e insensibile…lascia il tempo che trova.

È pur vero che non recito quasi mai una preghiera. E, se qualche volta dovesse succedere alla terza Ave Maria, immancabilmente, mi addormento…

Sono uno che non è mai riuscito a leggere, per tutta una serie di motivi, più di tre righe della Bibbia, anche se ogni tanto ci ho provato.

Uno che, giorno più, giorno meno sono quarant’anni che non si confessa e non per pudore o per la vergogna di raccontare i fatti suoi ai Tuoi preposti ma, più che altro, è “l’orgoglio” che non lo permette: per non passare per uno sprovveduto o essere addirittura considerato, da taluni dei Tuoi, come un dilettante allo sbaraglio.

Lo Sai, se vedo una sfilata di coloro che: agghindati di ipocrisia, vanità, ostentazione, e porpora, di poco sotto o poco sopra i duecento chili, con la “panza” tre volte la mia e il doppio mento pantagruelico che sa, non solo, di sazietà mi viene, seduta stante, una specie di orticaria. Una inspiegabile, istintiva, invincibile repulsione, non verso di Te sia chiaro, e lo Sai, ma verso di loro…verso coloro che dovrebbero parlare e vivere come Te.

E, detto fra noi, non credo che lo facciano. Almeno così, in tutta la mia presunzione di cristiano medio, se non addirittura inferiore alla media, credo che sia. O no?

Specialmente in questo periodo di confusione non credo che si comportino, sia con le parole ma soprattutto con le opere, come Tu hai insegnato. O almeno non si vede o non si percepisce: l’esempio. Se non di tanto in tanto qualcosa che sa di cattivo esempio.

Li vedo talvolta avvolti in fasce multicolori, che predicano addirittura la disubbidienza sia pure civile se non addirittura qualcosa di peggio, ma è pur sempre disobbedienza…

E Tu, che non sei mai stato disubbidiente; anzi ubbidiente sino alla morte, l’atroce morte in croce Lasci fare. Non Batti ciglia!

Taluni, talvolta, come la cronaca tristemente racconta, non solo non fanno la Tua Volontà ma, sono addirittura molto distanti da Te e dalla Tua Parola. Dal Tuo esempio.

Molti poi, come politicanti da trenta denari, appaiano addirittura forvianti. Ma è anche vero che non si può fare di tutta l’erba un fascio, e Tu, di erba da bruciare Te ne intendi e intanto la lasci crescere. E non si sa se siano tanti, ma diciamo tanti: tanti sono umili ma soprattutto sconosciuti, aiutano a portare la Tua Croce e la Tua Parola.

Io, però francamente, ne vedo sempre meno…forse sarà che di questi ho perso la fiducia.

È vero, non sono un buon cristiano e grazie al dono del “libero arbitrio” mi Lasci libero e Ti lasci: liberamente offendere.

Ti lasci deridere ed oltraggiare; Ti metti sempre tra Ponzio Pilato e me e inviti, ogni giorno, a scegliere fra Barabba…e Te.

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