Ernesto Serpe

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Caro Babbo Natale…

Caro Babbo Natale…ormai, o meglio ringraziando Dio, o per fortuna, o meno male che dir si voglia, o chi più ne ha più ne metta, siamo agli sgoccioli.

Non ti offendere ma ti sto scrivendo di nascosto, non tanto da mamma e papà che forse capirebbero, ma come dice premuroso qualcuno per non offendere la sensibilità di tutti quelli che sono arrivati e vengono alla spicciolata da altre parti del mondo e non credono in te e vorrebbero che io in questo periodo pensassi chissà a chi.

Da chi ti deride e non gradisce e…

Tu però non ci badare ma soprattutto non ti offendere.

Ti ricordo che se “tutto andrà bene”, fra undici domeniche precise di questo 2020 – anno nato subito strano e alquanto bislacco – rimarrà, per alcuni solo un triste ricordo, per altri non si sa…forse un anno all’insegna della vanità, della vanagloria, dell’arroganza, dell’improvvisazione, delle contraddizioni, dello scarso se non addirittura nullo buonsenso ma soprattutto un anno che rimarrà impresso in un trafiletto di storia come un elogio all’incoerenza – per qualcuno al tradimento – ma non è di questo che ti voglio tediare.

Con questa mia letterina ti vorrei solo ricordare che fra dieci domeniche esatte sarai impegnato, come fossi un “biker” sfruttato e sottopagato, a correre e girovagare, a gironzolare e scavalcare, a scendere e risalire per i camini e caminetti del mondo a portare un dono. A proposito come ben sai il mio caminetto è sicuro perché qui si fa uso dei termosifoni che sono dei tubi dove passa l’acqua calda e riscaldano la casa. Tu però non dovrai attraversarli perché sono stretti, non ti offendere ma tu con il tuo pancione, e con il tuo sacco, non ci passi. Comunque sia – termosifoni e caminetti a parte – non ti nascondo che sono fortemente preoccupato perché come già è successo con il lockdown cioè che bisognava stare chiusi in casa con mamma e papà che lavoravano e ancora lavorano al computer e poi le cosiddette chiusure ma soprattutto i distanziamenti, cosiddetti sociali, nel senso che ancora oggi bisogna stare distanti gli uni dagli altri…e se il Covid non sparisce qualcuno dice che si ripete e son dolori.

Sai, come è già capitato per la Resurrezione forse sarà per la Nascita e per il dolore e la morte di tante persone…in solitudine. E già quest’anno è così: si nasce, si soffre e si muore da soli.

Anche se, prontamente, al posto dell’acquasantiera hanno posizionato un contenitore e il segno della croce lo si fa con l’Amuchina.

Forse tu non lo sai ma qui c’è un “vaiurs” che fa i turni di notte come un metronotte: esce, preciso e puntuale, alle ore 23:00:00 e rincasa, preciso e puntuale, alle ore 06:00:00 e non fa nemmeno un minuto di straordinario per cui io ti chiedo: la lista dei regali che già ti ho chiesto a fine settembre se tu dovessi avere difficoltà e non potresti uscire per il lockdown ma soprattutto non sai dove potresti parcheggiare la slitta con le renne i doni me li puoi fare recapitare da Amazon? E non importa se qualche corriere a volte lancia i pacchi dal cancello di recinzione.

Altrimenti devi dire al tuo Capo di esaminare la possibilità di anticipare o ritardare gli Eventi chessò parlare con la cicogna e chiedere di far nascere il Bambino invece che a mezzanotte a mezzogiorno e chiedere ai pastori di non fare assembramenti fuori dalla Capanna? Altrimenti c’è sicuramente il rischio di pagare una multa salatissima. Sai perché sono state eliminate quelle a scopo umanitarie ma, senza umanità, sono state inasprite quelle a carico della povera gente.

Ma, multa a parte Sii sempre il Babbo Natale di sempre o, visto e considerato che sei scandinavo…Santa Claus.

PS…dimenticavo per favore annulla la richiesta che che ti ho scritto a settembre, non mi portare l’automobile a pedali perché ho già il banco a scuola e delle rotelle ho le palle piene.

Tuo affezionatissimo ernesto.

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